{"id":3381,"date":"2012-06-10T13:55:36","date_gmt":"2012-06-10T13:55:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scherma.torino.it\/?p=3381"},"modified":"2013-08-28T09:04:04","modified_gmt":"2013-08-28T08:04:04","slug":"luca-negro-argento-ai-campionati-italiani-master-2012-di-fioretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scherma.torino.it\/?p=3381","title":{"rendered":"Luca Negro Argento ai Campionati Italiani Master 2012 di Fioretto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.scherma.torino.it\/wp-content\/uploads\/Montecatini-2012.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3382\" title=\"Montecatini 2012\" src=\"http:\/\/www.scherma.torino.it\/wp-content\/uploads\/Montecatini-2012-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Luca Negro secondo ai Campionati Italiani Master di Fioretto 2012, secondo gradino del podio, dietro all\u2019inarrivabile Elvis Gregory, medaglia d\u2019argento. Un risultato prestigioso, che arriva forse un po\u2019 a sorpresa, alla fine di una stagione tribolata scandita da costole incrinate, dolorosissime cervicali, mal di schiena, delusioni e risultati opachi, se si esclude il bel podio nella prova Master di Torino arrivato a met\u00e0 febbraio. Un podio gi\u00e0 sfiorato la scorsa stagione, sempre nella gara pi\u00f9 importante dell\u2019anno in quel di Montecatini, quando perse, contro il tenace messinese Letterio Cutugno, per una sola stoccata al minuto supplementare, proprio l\u2019assalto che avrebbe portato in semifinale, tornando cos\u00ec a casa con il gusto dolce della finale ad otto raggiunta e l\u2019amaro del podio svanito per un nonnulla. Un podio in un campionato Italiano che arriva dopo vent\u2019anni esatti di scherma. Vent\u2019anni, tanto entusiasmo, passione, impegno, tonnellate di sudore, centinaia di chilometri avanti e indietro in pedana, migliaia di chilometri su e gi\u00f9 per l\u2019Italia, sconfitte (tante), vittorie (pochissime), soddisfazioni (pochine), umiliazioni (qualcuna anche di quelle purtroppo), belle amicizie, persone che ti hanno sorpreso, persone che ti hanno deluso anche. Vent\u2019anni durante i quali hai maturato la convinzione che la scherma sia bellissima perch\u00e9 perfetta metafora della vita.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.scherma.torino.it\/wp-content\/uploads\/Montecatini-2012_2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3383\" title=\"Montecatini 2012_2\" src=\"http:\/\/www.scherma.torino.it\/wp-content\/uploads\/Montecatini-2012_2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Perch\u00e9 quando sali in pedana sei solo, come in tutti i momenti cruciali della vita. Attorno pu\u00f2 esserci un sacco di gente, ma, di fatto, sei solo. E poi, in realt\u00e0, non affronti l\u2019avversario, affronti te stesso, te stesso e tutti i fantasmi che affollano la tua mente e la tua coscienza. La scherma rappresentazione teatrale della vita, come, al tempo medesimo, la vita \u00e8 un lungo, estenuante, assalto di scherma, nel quale tutti si cimentano e dal quale molti ne escono sconfitti.<\/p>\n<p>Una giornata speciale nella carriera di un atleta \u201cnormale\u201d destinato a vincere poco, se non addirittura mai, a differenza dei campioni che alla fine della carriera di giornate cos\u00ec ne possono raccontare tante. Una giornata emozionante e che si pu\u00f2 raccontare accompagnandola ad una ideale colonna sonora la cui title track non pu\u00f2 essere che \u201cOne\u201d degli U2.<\/p>\n<p>Come molti racconti epici la storia inizia con un flash back: 1992 <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/elvis.gregorygil\">Elvis Gregory Gil<\/a> vince l&#8217;argento nel fioretto a squadre e il bronzo individuale alle Olimpiadi di Barcellona. Il nostro eroe, non ancora schermidore, era in vacanza a Pollina in Sicilia e vedendo in TV Giovanna Trillini (mitica con i legamenti di un ginocchio rotti) vincere l\u2019oro olimpico decide alla tenera et\u00e0 di anni 24, una volta tornato nei patri lidi, di iscriversi ad un corso di scherma, appunto, mai praticata prima.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.scherma.torino.it\/wp-content\/uploads\/DSC_0839.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3392\" title=\"DSC_0839\" src=\"http:\/\/www.scherma.torino.it\/wp-content\/uploads\/DSC_0839-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Pauroso salto in avanti nel tempo. Dopo 20 esatti anni passati a correre sulle pedane (al ritmo di \u201cBorn to Run\u201d, del \u201cBoss\u201d) il nostro schermidore, che nel frattempo ha fatto in tempo, con eleganza, a prendere mazzate alle gare in tutta Italia, tira una finale primo e secondo posto di un campionato Italiano proprio contro Elvis, il quale, nel frattempo, ha fatto in tempo a vincere 3 medaglie alle Olimpiadi e 6 ai Mondiali, pi\u00f9 tutta una serie di altre cose che non stiamo manco ad elencare.<\/p>\n<p>Il risultato pare scontato, il nostro non ha proprio nessuna chance, ma arriva a giocarsi la finalissima (per altro in ritardo da vera star) talmente felice di esserci approdato che avrebbe voglia di cantare \u201cSing\u201d dei My Chemical Romance, ma deve tirare per onorare l\u2019assalto e ce la mette pure tutta.<\/p>\n<p>Ora una sceneggiatura degna di un film \u201cbuonista\u201d prevedrebbe che, con un colpo di scena incredibile, il nostro schermidore ribaltasse tutti i pronostici e vincesse con il pi\u00f9 quotato e pluridecorato avversario. Ma queste cose succedono solo nei film di Hollywood (ascoltatevi \u201cHollywood\u201d dei Negrita) e ovviamente Elvis vince facile facile 10 a 2.<\/p>\n<p>Mentre accompagniamo il nostro schermidore sul podio tanto felice da sembrare un bambino al Luna Park (canticchiando \u201cTunnel of Love\u201d Dire Straits) qualcuno si chieder\u00e0 come ha fatto il prode fiorettista della Marchesa ad essere arrivato sino alla finalissima, e allora per completezza di informazione rifacciamo un salto indietro (pi\u00f9 breve) e vediamo la strada percorsa per arrivare sino a l\u00ec.<\/p>\n<p>I gironi prevedevano l\u2019accorpamento tra le categorie 0 (30+) ed 1 (40+), che poi si sarebbero divise in due tabelloni separati per le dirette. Negro ha chiuso il girone con il quarto posto nel tabellone della diretta, frutto di una sconfitta e quattro vittorie.<\/p>\n<p>La sconfitta \u00e8 stata patita per mano del forte Paolo Stissi (CS Torino), dopo il solito assalto combattuto tra i due che in stagione si sono incontrati parecchie volte (Negro si \u00e8 tolto la soddisfazione di prevalere nel girone della prova Master dello CSEN e nel girone della Coppa Italia Regionale, mentre il pi\u00f9 giovane e certamente pi\u00f9 forte schermidore della societ\u00e0 di Villa Glicini ha avuto la meglio nel girone dei Campionati Italiani Master e soprattutto nella diretta, alle 15 stoccate, della Coppa Italia Regionale). Perdere l\u2019assalto contro l\u2019avversario pi\u00f9 forte del girone e per di pi\u00f9 della categoria 0+, non era certo una tragedia (\u201cIt\u2019s not a war just the end of love\u201d Manic Street Preachers), ma al nostro non \u00e8 andata di certo a genio. Le cose si sarebbero potute mettere peggio se i soliti pasticci combinati in pedana da Negro contro Malquori (Livorno) e Fiori (Piombino), avessero pregiudicato due possibili vittorie. In entrambi i casi in vantaggio, il fiorettista della Marchesa ha iniziato a specchiarsi nella sua scherma a tratti troppo attendista e si \u00e8 fatto rimontare sino al pareggio, riuscendo poi per\u00f2 a chiudere vittoriosamente entrambi gli assalti, due stoccate che hanno significato la differenza tra inferno e paradiso (\u201cHeven out of Hell\u201d Elisa). A completare le vittorie, il successo sul simpatico e forte Gianni Rotella (Jesi), per 5 a 3, successo fortemente voluto da Negro (\u201cWanted Dead or Alive\u201d Bon Jovi) per riscattare la debacle della gara di Piombino proprio contro il Rotella che aveva compromesso l\u2019accesso tra i primi otto della competizione; ed il facile successo sul volenteroso, ma poco esperto, Pintavalle (Mangiarotti), al ritmo di \u201cLike a Rolling Stone\u201d del mitico Dylan.<\/p>\n<p>Il tabellone era benigno perch\u00e9 prevedeva l\u2019incrocio con il temibile Elvis solo in una eventuale finale, ma alla finale bisognava arrivarci sconfiggendo gli avversari che si ponevano tra Negro ed il podio, avversari che di certo non avevano intenzione alcuna di cedere il passo.<\/p>\n<p>Gli ottavi hanno visto di fronte il fiorettista della Marchesa e l\u2019arcigno Vannucci (Raggetti), gi\u00e0 secondo nella prova di Busto Arsizio e tra gli otto finalisti del Campionato Italiano dello scorso anno. Vanucci \u00e8 per indole e caratteristiche tecniche un attaccante e cos\u00ec Negro ha impostato l\u2019assalto sulla difensiva portandosi subito avanti con un secco parziale di 8 a 0, fatto tutto di parate e risposte, per poi patire il rientro dell\u2019avversario siano all\u20198 a 5, tanto da vedere lo spettro della clamorosa beffa, per poi riprendersi e chiudere 10 a 6 (Gimme Shelter degli Stones, nella versione dei Puddle of Mudd).<\/p>\n<p>Ai quarti di finale a contendere la vittoria a Negro c\u2019era Carlo Fiori (Piombino), gi\u00e0 incontrato nel girone e che ha palesato, rispetto alla scorsa stagione dei miglioramenti, tecnici e tattici, veramente impressionanti. I due hanno affrontato l\u2019assalto senza tatticismi, senza quasi pensare che si stavano giocando l\u2019accesso al podio, e che avrebbero potuto vederlo svanire per un nonnulla (\u201cFader\u201d Temper Trap), ne \u00e8 uscito un assalto bello e senza respiro che ha visto prevalere il torinese per 10 a ad 8.<\/p>\n<p>Ultimo atto prima della finale, l\u2019assalto contro l\u2019ostico mancino bresciano Albero Fausti. I due si sono affrontati in svariate occasioni e si conoscono molto bene, la rivalit\u00e0 \u00e8 accesa, pur nella reciproca stima, e ne \u00e8 ovviamente uscito in assalto combattuto (fors\u2019anche con qualche polemica eccessiva), ma alla fine meritatamente vinto da Negro, 10 a 5 (\u201cBeat it\u201d nella versione dei Fall out Boy.<\/p>\n<p>Era stato proprio il bresciano Fausti ad eliminare, negli ottavi di finale, il M\u00b0 Paolo Cuccu, l\u2019altro rappresentante della Marchesa in pedana nella categoria 1, sconfiggendolo per 10 a 4 al termine di un assalto caratterizzato dalle difese arcigne e non sempre limpidissime di Fausti, che non poco hanno indispettito l\u2019avversario. Cuccu era giunto alla diretta con il numero 8 del tabellone frutto di due vittorie e tre sconfitte nel girone di qualificazione.<\/p>\n<p>Nella categoria 2 (50+), 32ma piazza per un volenteroso Maurizio Denunzio sconfitto nell\u2019assalto del tabellone per i 16 dal numero uno del tabellone medesimo, il mestrino Maurizio Galvan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca Negro secondo ai Campionati Italiani Master di Fioretto 2012, secondo gradino del podio, dietro all\u2019inarrivabile Elvis Gregory, medaglia d\u2019argento. 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